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La neo nata Federazione della sinsitra suscita interesse

La neo nata Federazione della sinsitra suscita interesse - Partito Rifondazione Comunista
La neo nata Federazione della sinistra suscita già grande interesse nel variegato mondo della sinistra italiana. Dopo le importanti adesioni da parte di Dario Fo, Don Ciotti di Libera,il portavoce del Movimento RadicalSocialista Giancarlo Iacchini scrive al segretario del PRC Paolo Ferrero. Di seguito il contenuto della corrispondenza e la Risposta di Paolo Ferrero.

Caro Paolo, 
il Movimento RadicalSocialista (che non è un partito ma un laboratorio politico-culturale che unisce soggetti aderenti o non aderenti alle attuali forze politiche) è nato 3 anni fa con il progetto - ambizioso ma appassionante - di favorire l’unità di tutta la sinistra esterna al PD, da Rifondazione a IdV, ricercando una base comune di valori condivisi: non “ideologici” (nel senso dogmatico che Marx attribuiva all’ideologia) ma netti e radicali sulle questioni sociale, ambientale, della democrazia e legalità, dell’antifascismo intransigente, della laicità e diritti civili.  
Non ci sembrava e non ci sembra impossibile coniugare questi ambiti e queste radici storiche della sinistra all’insegna degli ideali di giustizia e di libertà, come liberazione integrale di tutti e di ciascuno (la “libertà eguale”).  
Molti di noi hanno sperato (te lo dico con franchezza) che un simile messaggio di unità (sia pure parziale) e di “contaminazione” ideale potesse arrivare dall’esperienza di “Sinistra e Libertà”, ma evidentemente alcuni dei soggetti coinvolti non erano e non sono i più adatti a interpretare questa esigenza unitaria, o forse – più semplicemente – non erano e non sono i più adatti a interpretare... la sinistra. 
Quindi mi rivolgo a te, dopo la lettura del tuo bell’articolo sull’anniversario della caduta del muro di Berlino e sulla necessità di coniugare libertà e giustizia in una prospettiva di trasformazione socialista dell’esistente, per chiederti conferma dell’impegno tuo e della Federazione che rappresenti in direzione dei valori antichi e sempre nuovi di GL e del partito d’azione, di Gobetti e di Rosselli, di Basso e Lombardi, di quella tradizione libertaria presente come ben sai anche nella sinistra più radicale, con le sue radici nel marxismo critico e nell’anarchismo più maturo. Valori da attualizzare e rinnovare profondamente, ma non da svendere sull’altare del pallido riformismo (o per meglio dire controriformismo) dell’attuale “sinistra” parlamentare. 
Abbiamo salutato con soddisfazione il vostro accordo con l’IdV per la partecipazione alla manifestazione del 5 dicembre: a prescindere infatti dallo sterile dibattito sull’appartenenza o meno alla sinistra dell’attuale gruppo dirigente di quel partito, riteniamo che il “popolo di Salvatore Borsellino” non possa essere lasciato solo dalle forze dell’opposizione sociale e ambientalista, e si debba saldare con esse. 
In conclusione, ti chiediamo una risposta alle questioni sollevate in questa mail, da pubblicare nel nostro sito, anche come contributo di conoscenza e di chiarezza a beneficio di tanti compagni intenzionati a battersi per una sinistra unita ma ancora piuttosto perplessi (come dargli torto?) sulla volontà e determinazione in tal senso delle forze politiche esistenti. 
Ti saluto e ti ringrazio per l'attenzione. 
 Giancarlo Iacchini portavoce MRS

La risposta di Paolo Ferrero
Ferrero: «Spero che ci sia MRS nella Federazione della Sinistra»
 
Caro Giancarlo, ho letto il messaggio che mi hai inviato come portavoce del Movimento RadicalSocialista, con l’attenzione che il rigore e la passione del messaggio stesso meritano. Credo di poter affermare che concordo con la ispirazione e i contenuti. Noi ci muoviamo nel medesimo alveo, all’interno della stessa necessità ideale e politico-sociale nel momento in cui (con sobrietà e, mi permetto di dire, anche con generosità) non ci arrocchiamo, di fronte alle difficoltà, nel nostro fortino partitico assediato o in una gabbia ideologistica, ma lanciamo la sfida della Federazione della Sinistra. Il suo paradigma fondativo è proprio nel governo delle differenze, nel pluralismo dei percorsi, delle provenienze, delle propensioni per costruire una progettualità alternativa. Per un indispensabile sistema di valori (valori che la sinistra ha, invece, consumato nel pragmatismo, nell’eclettismo, nell’assenza di riferimenti ideali e, troppo spesso, anche in una caduta di etica e di modelli di comportamento). Anticapitalismo, laicità, lotta al patriarcato, rigoroso pacifismo sono le coordinate di fondo ed anche le discriminanti per lavorare all’interno della Federazione. Essa sarà guidata dal metodo del “consenso”, non dal maggioritario plebiscitario e populista (che sta comportando una crisi grave del costituzionalismo democratico): “una testa, un voto” (nessuno, nemmeno i partiti avranno peso decisionale determinante rispetto a movimenti, associazioni, singole compagne e singoli compagni). Abbiamo l’ambizione di ricominciare ad articolare, nelle pratiche del programma e dell’iniziativa politica, il nesso tra libertà e uguaglianza, rifuggendo sia dal totalitarismo sia da una mera democrazia liberale, rileggendo il significato pieno di quel che è stato chiamato “l’umanesimo marxiano”. E’ una chiave di lettura fondamentale che tu giustamente valorizzi nel tuo messaggio. Siamo di fronte a scadenze importanti: ci impegneremo sempre più sul terreno sociale (costruendo “comitati contro la crisi”), sul terreno del modello di sviluppo (no alla privatizzazione dell’acqua, principale bene comune insieme alla conoscenza, alla scuola pubblica, laica, repubblicana, no al nucleare, no alle grandi opere faraoniche di regime). Sviluppo autocentrato e sostenibile, discussione seria sulla necessità dell’intervento pubblico e sociale, nuovi programmi industriali e piani per il lavoro saranno alcuni segmenti importanti della nostra “critica dell’economa politica”, per una politica economica alternativa. Spero che questo progetto politico, che stiamo cominciando a costruire, veda anche la partecipazione del movimento di cui sei portavoce. In ogni caso, le critiche, i consigli saranno utili e saranno segno gradito di una condivisione.
Fraterni saluti.
Paolo Ferrero (Roma, 16 dicembre 2009)

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