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la vicenda Novartis ha svelato e Lo svuotamento delle politiche della salute

la vicenda Novartis ha svelato e Lo svuotamento delle  politiche della salute - Partito Rifondazione Comunista
Castalda Musacchio
«Cosa ha svelato la vicenda Novartis? Lo svuotamento dei poteri sulle politiche della salute dell'Organizzazione mondiale della sanità. Oggi è tutto in mano all'Organizzazione mondiale del commercio». Vittorio Agnoletto aggiunge un commento netto sul "caso" dell'influenza A che lui stesso definisce una «pandemia mediatica». Del resto, la stessa storia dell'Oms va in questa direzione dal 1978 in poi, con l'unica aggravante che, oggi, le politiche sanitarie non si decidono più in base all'obiettivo prioritario, che è anche un diritto umano fondamentale - quello alla salute - ma sui bilanci delle multinazionali che possono o meno stabilire di sperimentare un farmaco sulla base dei possibili "introiti". Verrebbe da dire "è il mercato bellezza" se dietro questo non ci fosse il destino di milioni di vite umane appese esclusivamente ai "target" aziendali. E' così che, per stare in tema, si scopre, ultima notizia che, proprio mentre l'azienda elvetica decide di licenziare 24 operai italiani, si appresta a livello mondiale a scalare la borsa avendo del resto dalla propria oltre un miliardo di utili (tra questi bisogna conteggiare anche i 184 milioni di euro pagati con un "contratto" secretato dal nostro Governo, ndr).
E' proprio Merrill Lynch, ieri, ad aver alzato il suo rating su Novartis da "Neutral" a "Buy" ed il target sul prezzo da "chf 55" a "chf 65". Il che vuol dire, in altri termini, che, secondo la casa d'investimento, le prospettive di lungo termine dell'intero settore farmaceutico europeo starebbero migliorando. Novartis, in particolare, avrebbe un'eccellente "pipeline" di prodotti. Merrill non manca di osservare, inoltre, che l'impresa svizzera ha un "business" altamente diversificato e una forte presenza nei paesi emergenti. Proprio dove il diritto fondamentale alla salute, guarda caso, è sostanzialmente negato.
A livello nazionale? Sulla vicenda resta la richiesta di «far luce sulle anomalie» del contratto tra il ministero della Salute e l'azienda svizzera. A tornare di nuovo a chiederlo, ieri, è stata la deputata dell'Idv Silvana Mura. «Il numero di dosi in eccesso di vaccino anti H1N1 acquistati e non utilizzati - afferma Mura - sono certamente un problema, ma è quello meno rilevante rispetto alle clausole di cui si compone il contratto stipulato con la Novartis». Il ministro Fazio, prosegue Mura, «dovrebbe rispondere al più presto alle contestazioni mosse dalla Corte dei Conti in merito alla segretezza del contratto, in merito alla clausola che avrebbe obbligato lo stato a pagare comunque 24 milioni di euro alla Novartis anche nel caso in cui il farmaco non avesse ottenuto l'autorizzazione ad essere immesso in commercio». Ma soprattutto, secondo Mura, «va spiegato ai cittadini perché il Ministero ha accettato di assumersi la responsabilità di risarcire gli eventuali danni collaterali provocati dal vaccino ai cittadini, al posto della stessa Novartis». «E' per questo - conclude - che sentiamo il bisogno di ribadire la richiesta di far luce sull'intera vicenda attraverso un'inchiesta parlamentare». Inchiesta che, in base alle ultimissime dichiarazioni di Fazio, tarderà ad arrivare. La fornitura dei vaccini? Spiega il ministro: «E' stata pianificata secondo il principio di precauzione, lo stesso usato per le case antisisma». Sul contratto che lo Stato ha stipulato con Novartis? «Non c'è proprio nulla di nuovo - continua - tra l'altro questo è stato pubblicato a novembre sul "Sole 24 Ore". Noi abbiamo seguito il principio di precauzione, quello in base al quale si fanno le case antisismiche, ma fino ad adesso nessuno protesta perché non vengono i terremoti». «Comunque - sottolinea - abbiamo preso meno vaccini di tutti gli altri paesi del G8, perché dalle nostre simulazioni risultava che la quantità di vaccini acquistati sarebbe stata sufficiente per sradicare la pandemia. Abbiamo seguito una strada che riteniamo corretta. Adesso ci sono problemi di vaccini in surplus, vedremo come gestirli». Anche sulla questione della "class action" annunciata dal Codacons, e sulla interrogazione parlamentare del Pd, Fazio è intervenuto sottolineando comunque che «sono due cose molto diverse: la prima (la class action del Codacons, ndr) è per cercare di non pagare il vaccino, la seconda per mantenere i 24 dipendenti» che la Novartis comunque, nonostante il contratto milionario stipulato con il Governo, ha deciso di voler licenziare
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19/01/2010 11:59 pm commenti (0)

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