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Le prospettive della Logistica Savonese secondo Il Sole 24 Ore

Le prospettive della Logistica Savonese secondo Il Sole 24 Ore - Partito Rifondazione Comunista
Di F.M 17/02/2011
Dalle colonne de ‘Il Sole 24 Ore Nord Ovest’ del 16 febbraio 2011, il docente di trasporti al Politecnico di Torino,Bruno Dalla Chiara, di cui allegghiamo l’articolo,traccia una lettura dello stato della Logistica Savonese.
L’articolo titola : “Trasporti. La sfida logistica del retroporto di Savona e del Cuneese si potrà giocare solo in presenza di una rinnovata rete ferroviaria. Sui Treni il Futuro di Vado.”
In questo articolo l’illustre estensore tenta di immaginare o di sponsorizzare o giustificare la famosa piattaforma Maersk di Vado.
Nel tessere le lodi dell’operato dell’autorità portuale si dice :
“...per dare continuità e prospettive adeguate allo sviluppo(del porto di Savona-Vado), l’autorità portuale si sta impegnando da alcuni anni anche sul fronte terrestre, potenziando soprattutto i collegamenti ferroviari ed evitando che la viabilità cittadina interferisca negativamente con quella del porto...”.
“...Vado,grazie alla posizione decentrata rispetto alla città e all’efficiente sistema di connessione alla rete di trasporto, ha le potenzialità per accogliere una significativa espansione delle opere portuali...”.
A questo punto ci chiediamo se l’illustre estensore dell’articolo abbia mai visitato Vado e dove abbia visto “l’efficiente sistema di connessione alla rete di trasporto”. A quanto ci risulta il potenziamento dei collegamenti ferroviari è pensato unicamente all’interno del porto e non certo in un’ottica di connessione ‘modale’ al sistema ferroviario esterno al porto stesso.
Al di la dell’impatto ambientale della piattaforma e delle vere ricadute occupazionali, peraltro mai quantificate con precisione nè mai suffragate da impegni vincolanti, l’ulteriore e non secondario punto dolente di questo progetto, risiede proprio nella prospettiva della movimentazione della merce al di fuori delle banchine.
Forse l’illustre estensore dell’articolo ha notizie diverse da quelle propinate all’opinione pubblica locale;la quale non è mai venuta a conoscenza di un progetto tra “Autorità portuale e Trenitalia Cargo e altri operatori per gestire autonomamente,mediante un soggetto certificato,la trazione su due linee di valico che da Savona convergono su San Giuseppe di Cairo”.
Le linee a cui si riferisce l’estensore sono le linee di Ferrania e Altare.
Lo sviluppo intermodale della connessione ferroviaria tra Savona e la Val Bormida è sempre stato oggetto della nostra ventennale battaglia politica e amministrativa.
Su queste tematiche,in particolare sulla interconnessione ferroviaria abbiamo sempre concentrato le nostre proposte a livello provinciale e regionale. L’articolo de Il Sole 24 Ore’ conferma che le nostre idee e le nostre intuizioni erano, e sono del tutto pertinenti, e da oggi anche supportate da illustri luminari della logistica.
Tuttavia la realtà si muove in modo sostanzialmente diverso rispetto, alle nostre idee, e purtroppo alle dichiarazioni di buon senso del prof. Bruno Dalla Chiara.
La nostra proposta era e rimane sostanzialmente quella di impiegare le risorse finanziarie disponibili e gli sforzi progettuali non sulla Albenga-Carcare-Millesimo-Predosa;ma sugli interventi necessari a far diventare agibili le “due linee di valico che da Savona convergono su San Giuseppe di Cairo”.
La realtà ha dimostrato che non solo la “politica amministrativa”; ma le politiche di intervento sul trasporto pubblico e collettivo alternativo alla gomma non trovano interlocutori attenti e interessati. Sul versante delle gradi strategie logistiche globali è inoltre conclamato anche la tendenza a privilegiare gli assi Barcellona-Marsiglia-Lione con il più completo disinteresse dell’asse centrale Ligure.
In linea con quanto da noi sempre sostenuto non possiamo che concordare con quanto riportato da Bruno Della Chiara in chiusura dell’articolo “...Sulla linea ferroviaria Savona-Torino sembra tuttavia al momento cadere l’ombra dell’abbandono. I progetti di adeguamento della linea mancano...”
Più realisticamente noi afefrmiamo che “...La linea ferroviaria Savona-Torino da anni è lasciata nell’abbandono più totale. I progetti di adeguamento della linea vengono puntualmente disattesi.”
La mancanza di una strategia di prospettiva a livello delle politiche di trasporto e di logistica in atto da anni nel nostro paese,lascia purtroppo spazio a interventi speculativi e di facciata che non contengono alcuna scelta di largo respiro.
Alla devastazione ambientale connessa alla realizzazione della piattaforma di Vado, si ci prepara ad aggiungere altra devastazione ambientale collegata alla realizzazione della bretella autostradale Albenga-Carcare-Millesimo-Predosa,sulla quale è stato di recente stanziato il finanziamento di un pre-studo di fattibilità, e l’Aurelia Bis.
Inutili,dispendiose e devastanti opere infrastrutturali che non daranno una risposta nè di prospettiva occupazionale,nè di decollo di una logistica al passo con i tempi e imperniata sul trasposto su ferro come perseguito in tutta Europa.
 
17/02/2011 06:16 pm commenti (0)