Una tassa da imporre a una cinquantina di grandi banche statunitense per recuperare i fondi pubblici erogati attraverso il programma Tarp nel corso della crisi per salvare il sistema finanziario. Secondo un alto responsabile dell'amministrazione il presidente annuncerà il provvedimento nel pomeriggio. La Casa Bianca ha ribattezzato la nuova misura "tassa sulla responsabilità per la crisi finanziaria" e la sua adozione è caldeggiata a viva voce da buona parte degli americani, irritati dal grande ritorno dei superbonus per i banchieri. Secondo le prime anticipazioni, la tassa dovrebbe applicarsi ai primi dieci esercizi di bilancio o comunque fino a quando non sarà stato recuperato l'intera perdita registrata sui fondi tarp. Secondo le prime stime, la tassa dovrebbe permettere di recuperare fino a 90 miliardi di dollari ma nei giorni scorsi si era parlato di una somma ancora più alta, pari a 120 miliardi di dollari.
La tassa sarà inclusa nella proposta di legge finanziaria per il 2010-2011 che verrà presentata a febbraio e riguarderà il prossimo anno fiscale che partirà il primo di ottobre.







