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Susa, Manganelli Contro I Mille Che Corrono A Fermare La Trivella

Susa, Manganelli Contro I Mille Che Corrono A Fermare La Trivella - Partito Rifondazione Comunista
Maurizio Pagliassotti Susa (To)
Scontri furiosi ieri sera in val Susa. La valle resiste fisicamente all'imposizione della Tav. La solita trivella piazzata alle tre del mattino e circondata da plotoni di soldati ha scatenato una reazione massiccia, come non si vedeva da molti anni. Ieri pomeriggio dopo un'affollata riunione tenutasi al presidio di Susa mille persone si sono mosse in corteo per fermarla. Giunti di fronte al muro di soldati è scattata una carica seguita da copiose manganellate. Vi sono stati diversi feriti tra i manifestanti. I tafferugli si sono verificati sotto la neve, al buio, in mezzo ad un dedalo di strade e cavalcavia. Dopo ulteriori scontri i soldati sono indietreggiati ed hanno fatto passare il corteo che ha sfilato poco distante dal cantiere. La violenta risposta da parte della forze dell'ordine ha esacerbato gli animi e così il corteo si è mosso verso l'autostrada Torino-Bardonecchia, dove il traffico è stato bloccato.
Il clima era già teso a seguito delle dichiarazioni del ministro Scajola il quale ha sostenuto che esiste una strategica più strategica della strategica per eccellenza. A memoria d'uomo "la strategica" era la Tav in val Susa, ma da ieri secondo il ministro invece è molto più strategica la linea del terzo valico, quella che da Genova sale verso il nord, verso Rotterdam. Ecco le parole di colui che indirizza lo sviluppo economico del paese: «Se si dovesse giungere ad una scelta per questioni economiche tra la Torino-Lione e il terzo valico ferroviario che da Genova, passando sotto gli Appennini, sbuca in Piemonte, quest'ultimo sarebbe prioritario». Poi ovviamente il ministro ha sostenuto di essere stato frainteso. E' solo l'ultimo che va contro le proprie granitiche certezze. Prima c'era stato Umberto Bossi e solo pochi giorni fa l'ex ministro Castelli, che ha detto: «Difficile che, al momento, i privati investano nella Tav». Il marasma governativo non deriva da superficialità. Semplicemente i nodi stanno venendo al pettine. La Torino-Lione è un'opera inutile che nessuno vuole, tranne coloro che sono direttamente coinvolti negli appalti. Costa troppo e non c'è un soldo da investire. I flussi traffico da modesti sono divenuti inesistenti. Nel gioco delle parti governo e Pd giocano sulle spalle dei contribuenti a chi sabota chi. L'esecutivo accusa Bresso di non volere l'opera dato che fa un'alleanza con la Federazione della Sinistra in Piemonte. Il Pd accusa il governo a sua volta perché non sblocca i fondi promessi e soprattutto non lesina dichiarazioni ambigue. Avanspettacolo da quarta fila, roba da ortaggi.
Ma che importa, il partito trasversale del buco certo non si ferma davanti a queste sottigliezze.
E infatti il lavoro prosegue, soprattutto quando fa più fresco. Due notti fa, alle ore due trentanove (quattro gradi sotto zero e neve) si sono presentati a Susa i tecnici addetti all'apertura del terzo carotaggio in valle. E dato che il lavoro è meno pesante se fatto in compagnia sono arrivati scortati da duecento militari in assetto antisommossa. La trivella è stata posizionata a circa mezzo chilometro dal presidio Notav di Susa. Tutta la valle al momento è militarizzata. Al check point di Bussoleno ieri mattina erano schierati dieci blindati. Soldati sono segnalati anche a Susa. Ovviamente cresce il livello di risentimento della popolazione locale, che vede in questa violenza muscolare l'unico strumento per imporre un'opera la cui totale inutilità è data dai numeri. La farsa dei carotaggi non sta solo nel merito ma anche nel metodo. Inizialmente dovevano essere novantuno entro il trentun gennaio. Poi hanno (chi?) deciso che una dozzina erano sufficienti. Adesso nuova capriola e avanti con altri sondaggi. In ballo, come si sa, ci sono i 691 milioni di euro dell'Unione Europea. La trivella lavorerà per almeno due settimane, dato che dovrà scendere per almeno cento metri nel sottosuolo. Due settimane durante le quali ulteriori manifestazioni di protesta non mancheranno.
10/02/2010 10:39 pm commenti (0)

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